Disturbi alimentari

 

 

 

 

 

 

 

Come professionista mi occupo da alcuni anni anche di disturbi alimentari.

Dapprima con percorsi di prevenzione nelle scuole e gruppi di educazione sull’argomento.

A questa attività si è aggiunta in seguito la consulenza psicologica in collaborazione con altri professionisti della salute, come nutrizionisti, medici, psicoterapeuti. Il lavoro di equipe si sta rivelando uno degli strumenti più potenti ed efficaci per il trattamento dei disturbi alimentari. Il motivo è che non è possibile affrontare questo tipo di problemi tralasciando la necessità del recupero di un rapporto sereno ed equilibrato con l’alimentazione (parte medica) o con il proprio corpo e, in generale, la propria persona e la propria vita (parte psicologica).

I disturbi dell’alimentazione possono essere definiti come persistenti disturbi del comportamento alimentare o di comportamenti finalizzati al controllo del peso, che danneggiano la salute fisica o il funzionamento psicologico e che non sono secondari a nessuna condizione medica o psichiatrica conosciuta (Fairburn).

Principali disturbi alimentari e loro sintomi

Nella tabella sotto riportata, sono descritti i principali disturbi alimentari ed i loro sintomi.

Tabella 1. Classificazione e diagnosi dei disturbi dell’alimentazione

Classificazione dei disturbi dell’alimentazione
1. Anoressia nervosa
2. Bulimia nervosa
3. Disturbi dell’alimentazione atipici (o disturbi dell’alimentazione non altrimenti specificati – definizione americana)Criteri diagnostici principaliAnoressia nervosa
1. Mantenimento attivo di basso peso (es. Indice di Massa Corporea o BMI ≤ 17,5 kg/m2)
2. Amenorrea nelle donne che hanno già mestruato o assunzione di estroprogestinici (il valore dell’amenorrea è in discussione perché la maggior parte delle persone che soddisfano gli altri due criteri è amenorroica e perché le persone che hanno gli altri due criteri ma mestruano sono simili a quelle con amenorrea)
3. Valutazione di sé basata in modo predominante od esclusivo su alimentazione, peso, forme corporee e sul loro controlloBulimia nervosa
1. Abbuffate ricorrenti (assunzione di grandi quantità di cibo con perdita di controllo ricorrenti)
2. Comportamenti di controllo del peso estremi (es. dieta ferrea, vomito autoindotto, abuso di lassativi o diuretici, esercizio fisico eccessivo)
3. Valutazione di sé basata in modo predominante od esclusivo su alimentazione, peso, forme corporee e sul loro controllo
4. Non soddisfacimento dei criteri diagnostici dell’anoressia nervosaDisturbi dell’alimentazione atipici
1. Disturbi dell’alimentazione di severità clinica che soddisfano la definizione di disturbo dell’alimentazione ma non i criteri diagnostici dell’anoressia nervosa e della bulimia nervosa

BED

Oltre a quelli sopra citati si va rapidamente diffondendo il BED (Binge Eating Disorder) o Disturbo da Alimentazione Incontrollata. Le statistiche mostrano che ne soffre il 20-30% delle persone che si rivolge ad uno specialista per dimagrire. Ciò che lo caratterizza sono frequenti e ricorrenti episodi di abbuffata.

La maggior parte delle persone che soffre di BED diviene sovrappeso o obesa.

In questo caso però non si tratta di piacere di mangiare o scarsa conoscenza delle regole alimentari: le abbuffate di solito sono legate a forti difficoltà emotive, che si riversano sull’alimentazione.

Spesso a questa condizione si associano depressione e un forte senso di vergogna.

Cosa è un’abbuffata?

Con questo termine si indica una condizione definita da due precise caratteristiche, entrambe necessarie:

1-  Mangiare in un periodo di tempo circoscritto (per esempio nell’arco di due ore) una quantità di cibo indiscutibilmente maggiore di quella che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso periodo di tempo e in circostanze simili;

2- Sensazione di perdere il controllo nell’atto di mangiare (ad esempio sentire di non potere smettere di mangiare o di non potere controllare cosa o quanto mangiare).

La diagnosi di BED richiede che le abbuffate si verifichino almeno “due giorni la settimana”.

Sottolineo ancora una volta che ciò non ha nulla a che fare con il piacere di mangiare, ma con delle difficoltà emotive: la maggior parte delle persone che ha un’abbuffata, dopo un primo momento di piacere legato al gusto del cibo o al sollievo da un’emozione negativa, vive spesso un forte senso di colpa, di smarrimento e di fallimento.

Il trattamento

Il trattamento dei disturbi alimentari ha ottenuto notevoli miglioramenti. Ciò che è consigliato e produce gli effetti migliori è senz’altro il lavoro in parallelo tra la riabilitazione alimentare ed il trattamento psicologico.

Oltre alla rieducazione alimentare ed al superamento di alcune paure immotivate riguardo al cibo è importante lavorare su pensieri disfunzionali, rapporto con le emozioni, consapevolezza di sé e delle proprie capacità e potenzialità e possibilità di relazionarsi a se stessi, al proprio corpo ed alle altre persone in modo sano e sereno.

Purtroppo un sottogruppo di pazienti non risponde al trattamento ambulatoriale e necessita di cure più intensive come, ad esempio, il trattamento riabilitativo in day-hospital o in regime di ricovero in reparti specializzati. 

Prevenzione e sostegno

La diffusione dei disturbi alimentari è cresciuta notevolmente dagli anni ’80 e negli ultimi anni la percentuale di persone che richiede un trattamento è aumentata ulteriormente.

E’ possibile che questo sia legato ad alcune caratteristiche che la società attuale attribuisce allo stereotipo della persona magra, come autocontrollo, indipendenza, fascino, accettabilità sociale, successo. Altri stereotipi attribuiscono invece caratteristiche negative alle persone sovrappeso, come pigrizia, golosità, scarsa forza di volontà. Questo e numerosi altri modi di pensare basati su stereotipi ed analisi superficiali creano il mito del corpo perfetto ed in forma, legato, in generale, alla capacità di autocontrollo, qualità oggi molto quotata.

I ragazzi che si trovano nella fascia d’età che va dai 10 ai 18 anni sono particolarmente esposti a questo modo di pensare, perché è naturale per loro avere bisogno di una sorta di

“manuale di istruzioni della vita” che li aiuti a destreggiarsi nelle sfide che la crescita pone loro ogni giorno.

Purtroppo il Disturbo alimentare offre soluzioni facili e di pronto utilizzo, tante regole semplici da seguire che danno sicurezza, in un primo momento.

Il lavoro che porto avanti da alcuni anni con i colleghi con cui collaboro è orientato proprio a scardinare lo stile di pensiero del disturbo alimentare e proporne uno più salutare.

Alle numerose attività di prevenzione gratuita nelle scuole, nelle palestre ed in altre realtà culturali del territorio, come le librerie, affianchiamo percorsi di educazione su disturbi dell’alimentazione ed obesità sia per insegnanti che per genitori, parenti ed amici di persone che soffrono di un disturbo alimentare.

Quello che ci si propone, sia nel trattamento che nella prevenzione, è di sostituire il pensiero tipico del disturbo alimentare con quello più sereno dell’ attribuire importanza a se stessi.  Questo prevede che la persona possa prendersi cura di sé: non solo del proprio corpo, ma anche delle proprie emozioni. Che possa ascoltarsi e riconoscere quali sono i propri bisogni, e che possa proporsi agli altri per quello che è e non per quello che crede possa piacere a loro.

Tutto questo viene tralasciato nel modello di vita iperattivo ed iper-efficiente che viene proposto oggi ed è, invece, quello che io e le persone con cui lavoro preferiamo recuperare.

 

Advertisements

Informazioni su elisabettagasperini

Psicologa Psicoterapeuta
Questa voce è stata pubblicata in Disturbi dell'alimentazione. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...