Torta al cacao della vera testardaggine

isola del muto 2

Quando ho scoperto di soffrire di varie allergie ed intolleranze alimentari la mia alimentazione è decisamente cambiata.

Non è stato facile identificarle tutte, è stato un processo che ha richiesto diversi mesi e l’aiuto di medici e nutrizionisti e tutt’ora va avanti.

Pian piano dalla mia alimentazione sono spariti tanti alimenti che amavo, come latte e suoi derivati (tra i quali il mio amato formaggio), alimenti contenenti glutine (tra i quali la mia amata pizza) e alimenti contenenti tanto Nichel (tra i quali le mie amate lenticchie…no, ma chi voglio prendere in giro? Tra i quali il mio amato cioccolato!).

 

All’inizio è stato difficile, ma il cambiamento nella mia salute è stato tale che non rimpiango gli alimenti che ho lasciato alle spalle.

Certo è che ci vuole un po’ di fantasia.

Ci vuole anche un po’ di testardaggine.

Perchè prima, se avevo voglia di dolci, potevo entrare in una pasticceria e semplicemente scegliere dal banco.

Ora le cose sono un tantino più complicate e sebbene l’industria alimentare stia diventando sensibile alla tematica, è comunque difficile trovare negli scaffali qualcosa che non contenga glutine derivati del latte. O l’uno o l’altro, ma tutti e due assieme è abbastanza raro, anche se alcuni marchi, come ZeroG, stanno proponendo prodotti di questo tipo decisamente buoni ed hanno tutta la mia riconoscenza.

Insomma per avere un dolce oramai mi devo ingegnare, ma questa cosa può risultare anche divertente, perciò nascono ricette come la Torta al cacao della vera testardaggine.

La ricetta originale è del blog La cucina di Marge e io l’ho riadattata in modo che sia anche senza glutine.

Devo dire che io rispetto alla ricetta originale ho anche ridotto un po’ la quantità di zucchero, per mio gusto personale: la ricetta originale ne ha 300 grammi, quindi valutate voi  se ricorrere alle dosi originali, in base ai vostri gusti.

Questa ricetta mi è piaciuta anche perchè non usa lievito, ma un misto di bicarbonato ed aceto di mele: per le intolleranze alimentari i lieviti di produzione industriale sono sempre un po’un’incognita.

La torta viene comunque bella alta e soffice e no, non ha sapore di aceto.

Tasto dolente: nichel.

Tra gli ingredienti abbiamo un bel po’ di cacao,  ma per questa torta sono disposta a rivedere la distribuzione di Nichel nei pasti dell’intera settimana.

E’ soffice, cioccolatosa e ottima per la colazione e le merende.

Oppure per una perfetta pausa “Me Time” lenta e dedicata a noi, in cui ci sediamo comodamente in veranda a sorseggiare un buon tè, mangiare una golosa fetta di torta e leggere pigramente un bel libro.

Il libro che mi sento di abbinare a questa ricetta è “L’Isola del Muto” di Guido Sgardoli, San Paolo Edizioni. Ho scritto di questo libro qui.

Questo libro, come questa ricetta, parla di come da un’apparente scarsità di risorse e da situazioni difficili si possa creare un mondo ricco, fiorente ed aperto ad ulteriore miglioramento.

Anche questa torta lo è, perciò se la provate a casa e pensate che si possa aggiungere qualcosa o migliorarla in qualche modo (non ne dubito, dato che non sono una pasticcera) scrivetemi e fatemi sapere.

Bando alle ciance: ingredienti e ricetta, facile e veloce.

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Ingredienti

Farina di riso 190 grammi

Fecola di patate 90 grammi

Zucchero 200 grammi

Olio di semi 50 grammi

Cacao amaro in polvere 60 grammi

Bicarbonato 1 cucchiaino

Aceto di mele 1 cucchiaino

Sale ½ cucchiaino

Acqua 175 grammi

Procedimento

Preriscaldate il forno a 180°.

In una ciotola unite tutti gli ingredienti tranne il bicarbonato e l’aceto di mele e amalgamate fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Foderate una tortiera del diametro di 22 cm con della carta forno.

In un bicchiere mescolate bicarbonato ed aceto di mele e versate nell’impasto mentre ancora “frizza”.

Amalgamate e versate nello stampo.

Cuocete in forno per 25-30 minuti.

Fine.

Se ci tenete potete spolverarla con dello zucchero a velo, io la preferisco “nude”.

Tempo totale: 40 minuti + 5 minuti per ricordare che non avete uno stampo da 22 cm e cercare una soluzione.

Buon appetito e buona lettura.

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Informazioni su elisabettagasperini

Psicologa Psicoterapeuta
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